a caccia di tradizioni

Tanto poss’io di quel punto ridire,
che, rimirando lei, lo mio affetto
libero fu da ogni altro disire,
fin che il piacere eterno, che diretto
raggiava in Beatrice, dal bel viso
mi contentava col secondo aspetto.
(Divina commedia-Paradiso-Canto XVIII vv. 13-18)

vi assicuro che chi sa fare un piatto come questo, ha buonissime probabilità di trovare l’anima gemella, quindi, se volete essere come uccelli di bosco, liberi da legami, non cucinatelo. Non tanto per il fatto che sia un cibo afrodisiaco, anzi, un cinghiale ha troppi peli per esserlo, quanto per la lunga preparazione, che senza amore, passione e dedizione, sarebbe noiosissima.
Qui si parla di antica tradizione ed è fondamentale calarsi nei panni della massaia.
Non vi dico che la pappardella fatta con il mattarello è d’obbligo, ma lo lascio sottinteso, la sfoglia ruvida assorbe bene il sugo, è corposa e succulenta.
Quando trattiamo la cacciagione, la fretta è da dimenticare completamente, bisogna prendersi una giornata di svago e dedicarsi, anima e corpo, alla cucina. Inoltre è molto importante, più che in altre preparazioni, essere pignoli sulla qualità degli alimenti che si utilizzano,  in modo da ottenere una pietanza equilibrata dal punto di vista gustativo e olfattivo; dunque utilizzate una buonissima carne, un ottimo olio d’oliva, un vino di eccellenza e delle uova fresce. Se gli ingredienti provengono da un produttore di fiducia, meglio ancora.
Il rischio che potreste correre cucinando il cinghiale, sarebbe quello di ottenere un gusto troppo forte e pungente, dovuto alla selvaticità dell’animale, ma vi darò qualche consiglio.

PAPPARDELLE AL CINGHIALE

ingredienti per la pasta: (dosi per 6 persone)


600g di farina tipo “00”
6 uova a temperatura ambiente

procedimento per la pasta:

impastate
e stendete la sfoglia (la ricetta la trovate sulla pagina (“mani in pasta”), infarinatela leggermente e arrotolate le due estremità
opposte come se fosse una pergamena.
Arrivati al centro, sovrapponete una metà all’altra e tagliate delle fettine di circa 1,5cm. 

Quando andrete a disfare le strisce di pasta, avrete le vostre pappardelle.

ingredienti per la marinatura:

125cl di chianti
1 mazzo di prezzemolo
3 carote
1 cipolla bianca abbastanza grossa
3 coste di sedano
5 bacche di ginepro
5 bacche di pepe nero
4 foglie di alloro fresco

ingredienti per il sugo: (dosi per 6 persone)

1200g di carne di cinghiale frollata (possibilmente femmina)
400g di polpa di pomodoro o di pelati
1/2 cipolla bianca
1 costa di sedano
1 carota
4 bacche di ginepro
3 foglie di alloro fresco 
25cl di chianti
olio extravergine d’oliva
sale 
pepe nero macinato

procedimento:

per marinare la carne, ponetela insieme alla cipolla, alle carote, al sedano e al prezzemolo tagliati a pezzi, con le foglie di alloro, le bacche di ginepro leggermente schiacciate e le bacche di pepe, in un recipiente dai bordi alti; quindi coprite con i 125cl di vino. Lasciate riposare per 24 ore. A questo punto buttate via il vino e gli odori macerati, scolate molto bene la carne, privatela delle eventuali nervature e tagliatela a piccoli pezzi. Poi mettetela al fuoco senza condimenti di nessun genere per qualche secondo, mescolando continuamente, aspettate che abbia espulso un po’ di liquido che butterete via.
Tritate gli odori per il sugo, fateli soffriggere in una casseruola con una decina di cucchiai di olio, le bacche di ginepro e le foglie di alloro, poi unitevi il cinghiale, fatelo insaporire per qualche minuto e sfumate con i 25cl di chianti. Quando il vino sarà evaporato versate il pomodoro, salate e pepate, senza risparmiarvi, e lasciate sobbollire a fuoco lento per almeno 4 ore aggiungendo, se necessario, dell’acqua calda di tanto in tanto.
Cuocete le pappardelle in abbondante acqua salata per un minuto e conditele con il sugo di cinghiale.
Stappate un buon vino rosso e servite.

 

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46 Comments

  1. 20 Dicembre 2012 / 7:49

    Non oso immaginare quanto possano essere buone queste pappardelle!
    Ti faccio i miei complimenti!
    Mi sono unito ai tuoi sostenitori, e aggiunto il tuo blog tra quelli che seguo, se ti fa piacere passa a trovarmi!
    Un abbraccio
    Francesco

  2. 20 Dicembre 2012 / 8:22

    Grazie mille Francesco, certo che mi fa piacere, arrivo subito

  3. 20 Dicembre 2012 / 8:25

    La pasta fatta in casa non ha eguali e la marinatura del cinghiale è d'obbligo.
    Ottimo piatto e utili consigli-
    Brava!

    • 20 Dicembre 2012 / 11:38

      Grazie mille cara, si si la pappardella casalinga è la numero uno. Un bacio

  4. 20 Dicembre 2012 / 9:36

    Ma quanto sei bella, amica mia! Questo piatto ha davvero l'aria di essere afrodisiaco.. e fa innamorare anche della cucina, della passione che ci hai messo e dei sapori che hai accostato. I miei più sinceri e veri complimenti, di tutto cuore. Già solo per la citazione ti avrei fatto un applauso!! <3

    • 20 Dicembre 2012 / 11:40

      Grazie cara Ely, le cose fatte con passione (come tu ben sai, visto che sei come me) sono sempre vincenti. Ti abbraccio forte forte

  5. 20 Dicembre 2012 / 10:06

    Infatti vedere questo piatto è un vero colpo al cuore per me, maremmana 100%, cresciuta tra i cinghiali!
    Una preparazione impeccabile, una presentazione molto raffinata, il gusto posso solo immaginarlo!
    Chiarissima e perfetta anche la spiegazione! Brava!
    Baci!

    • 20 Dicembre 2012 / 11:41

      Grazie Roby, se me lo dici tu ci credo, spero di essere stata all'altezza della tua meravigliosa regione. Bacio grande

  6. 20 Dicembre 2012 / 10:35

    Un piatto eccezzionale, basta osservare la foto per comprendere che è irreistibile. Buona giornata Daniela.

    • 20 Dicembre 2012 / 11:43

      Grazie Daniela, ho appena visto che da te ci sono dgli gnocchi niente male 😉 Baci

  7. 20 Dicembre 2012 / 11:21

    sono estasiata da questo primo!a quest' ora poi…buonissime queste pappardelle!bacio grande

  8. 20 Dicembre 2012 / 12:12

    non i sono mai cimentata con il cinghiale ma mi piace molto il sapore deciso delle sue carni e appena posso ordino le pappardelle al cinghiale in un deliziose ristorante in Umbria. Certo che, fatte in casa, sono tutta un'altra storia!

    • 21 Dicembre 2012 / 10:54

      in Umbria? Anche io ci vado sempre per le vacanze, ho una bisnonna a Spello. Si mangia benissimo la cacciagione, hai ragione. Un bacio, a presto

  9. 20 Dicembre 2012 / 13:05

    Un piacere passare di qui! Ricette deliziose e blog elegantissimo! A presto!

  10. 20 Dicembre 2012 / 13:27

    WoW! ma che meraviglia! lo sai che è uno dei miei piatti preferiti? oltre a quelle con i funghi porcini! mia mamma lo cucina spesso il cinghiale, lo taglia a pezzi e lo lascia marinare nel vino, a volte se l'odore di selvatico è troppo forte, mette un goccino di limone o aceto… 🙂 un abbraccio Luisa

    • 21 Dicembre 2012 / 10:56

      Grazie Luisa per il prezioso consiglio, sicuramente quello di tua mamma sarà buonissimo…magari la prossima vacanza in Sardegna passo ad assaggiarlo 😉 baci baci e baci

  11. 20 Dicembre 2012 / 13:59

    Oddio! E' da svenimento! *_*

  12. 20 Dicembre 2012 / 14:29

    Non ho mai amato particolarmente la selvaggina ma, se cucinata bene, credo sia veramente irresistibile! Le tagliatelle poi sono ciò che di meglio si può abbinare con i ragù in generale, anche quelli vegetariani. Ci sarà un giorno in cui deciderò di dedicarmi anima e corpo alla preparazione di un piatto come questo? Si forse quando, tra 10 anni, sarò ancora ZITELLA 🙂 Un bacione!

    • 21 Dicembre 2012 / 10:57

      hahahaha, passa da me che te lo preparo io. mchuà

  13. 20 Dicembre 2012 / 14:40

    Mamma mia che meraviglia! sai che è uno dei miei condimenti di selvaggina più amati? questo e quello al ragù di anatra..:-)
    sei stata bravissima!

    • 21 Dicembre 2012 / 10:58

      Grazie Vaty. Buona l'anatra si si, la troverai nelle prossime ricette. un abbraccio

    • 21 Dicembre 2012 / 11:00

      Si Giuliana, è difficile da trovare, io per fortuna, ricevo la selvaggina in regalo da un cacciatore, ogni tanto…gli animalisti si chiudano occhi e orecchie please…però sto tranquilla perchè so che è nostrana e buona

  14. 20 Dicembre 2012 / 16:19

    SPeciali,davvero speciali queste pappardelle i miei complimenti per aver confezionato un piatto davvero ottimo,baci a presto Z&C

  15. 21 Dicembre 2012 / 10:06

    un vero spettacolo, non saprei dove trovare il cinghiale, ma se mi capitasse a tiro, questa sarebbe una delle ricette da sperimentare

    • 21 Dicembre 2012 / 11:02

      capitare a tiro direi che è proprio la definizione perfetta hahaha. grazie Lara, un bacio

  16. 21 Dicembre 2012 / 10:07

    Io l' anima gemella l' ho gia' trovata pero' posso cucinare questa delizia per rafforzare il nostro amore ^_^. Complimenti cara hai un vero talento. Colgo l' occasione per augurarti un felice Natale in compagnia dei tuoi cari. Veronica

    • 21 Dicembre 2012 / 11:03

      ecco brava, rafforza, non fa mai male 😉 grazie per i complimenti e per gli auguri di Natale, li ricambio di cuore e ti abbraccio

  17. 21 Dicembre 2012 / 10:30

    Preziosissimi i tuoi consigli!
    Questo è uno dei miei piatti preferiti!! 😛 Adoro il cinghiale!
    Ti auguro un sereno e felice Natale 😀

    • 21 Dicembre 2012 / 11:05

      Grazie Chiara. Felice Natale anche a te, un abbraccio

  18. 21 Dicembre 2012 / 17:45

    Sei davvero bravissima…fare la pasta così è da veri esperti, mi piacciono sempre moltissimo i tuoi incipit…complimenti!
    Un bacio e buon we
    Paola

    • 22 Dicembre 2012 / 9:19

      Grazie Paola, quando mi si tocca sugli incipit rimango sempre molto felice. un abbraccio grande

  19. 22 Dicembre 2012 / 12:06

    Ciao Eleonora , grazie per essere passata dal mio blog e per il bel messaggio che hai lasciato; è un piacere conoscere te e la magia del tuo mondo fatto di ottimi sapori e profumi celestiali.Adoro questo piatto e , sebbene l ' esperienza mi manchi , di pazienza e buona volontà sono provvista , quindi perchè non provare???Certo io dovrei cominciare dalla base , vale a dire dalla pasta ma non mi perdo d ' animo!Cucinare è un' arte , una gioia ed io ammiro chi è capace di farlo mettendoci tutto l ' amore del mondo , i miei complimenti!Ne approfitto anche per augurarti buone feste!A presto, una nuova follower!

    • 22 Dicembre 2012 / 14:19

      Che piacere, cara, grazie per l'attenzione. Sei la benvenuta

  20. 22 Dicembre 2012 / 19:39

    ciao Eleonora complimenti perché ti sei cimentata in uno di quei piatti quasi in via d'estinzione, quelli preparati con passione e bravura e che raccontano della nostra terra.
    Un felice Natale e piacere di averti conosciuta!
    Stefi 🙂

    • 23 Dicembre 2012 / 7:04

      Cia Stefi, grazie di cuore per la tua visita e le tue parole. Buon Natale anche a te, a presto

  21. 23 Dicembre 2012 / 15:58

    Ohhh una gran receta la masa casera y el jabalí es irresistible y la salsa que enamora de verdad,en el sur comemos jabalí es un plato Gourmet…abrazos y Feliz Navidad junto a tu familia.

    • 24 Dicembre 2012 / 7:29

      Gracias Rosita, también le pasa una Navidad maravillosa. Un abrazo

  22. 23 Dicembre 2012 / 20:20

    Conosco la squisitezza di questo prelibato piatto… lo gusto spesso in un ristorante a me molto caro… grazie per averci regalato la ricetta.. sei stata bravissima nella preparazione! un abbraccio e tanti cari auguri di Buon natale e buone feste:*

    • 24 Dicembre 2012 / 7:31

      Grazie Simona, poi mi darai il nome del ristorante, così lo proverò anch'io. Felice Natale anche te

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