cronaca di una morte annunciata

zac!
e la testa vola via. 
Un’immagine da film horror che mi dipinge come la signorina con lo chignon e il grembiulino a frappe, in cucina, mentre regge tra le dita un coltellaccio insanguinato. Brutta faccenda questa, dell’anatra.
Julia Child sicuramente mi vorrebbe così, ma io proprio non riesco a trucidare la poveretta e a tumularla in pentola.
Vorrei tanto esserne capace, ma mi fermo alla teoria e continuo ad invidiare il sangue freddo delle nonne, che tramutano magicamente un animale che razzola in un’aia, in un arrosto fumante.
I miei occhi nei suoi occhi, la sfida…o la supplica? Mi sa tanto che ha intuito il suo triste destino; certo anche il mio, da killer, non è invidiabile.
Un barlume di coscienza mi attraversa cuore e cervello, niente da fare…chiamo nonna!



PAPPARDELLE AL PETTO D’ANATRA E FUNGHI PIOPPINI


ingredienti per la pasta: (dosi per 2 persone)


200g di farina tipo “00”
2 uova a temperatura ambiente

procedimento per la pasta:

impastate
e stendete la sfoglia (la ricetta la trovate sulla pagina (“mani in pasta”), infarinatela leggermente e arrotolate le due estremità
opposte come se fosse una pergamena.
Arrivati al centro, sovrapponete una metà all’altra e tagliate delle fettine di circa 1,5cm. 

Quando andrete a disfare le strisce di pasta, avrete le vostre pappardelle.

ingredienti per il sugo:


il petto di un’anatra di ca. 200g
50g di funghi pioppini
210g di polpa di pomodoro o pomodori pelati 
1 costa di sedano
1/2 carota
1/2 cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
2 bacche di pepe nero
4 foglie di salvia
2 foglie di alloro
2 bacche di ginepro
100ml di vino rosso
olio extravergine d’oliva
35g di burro
sale 
pepe nero macinato

procedimento:


tritate il sedano, la carota, la cipolla, l’aglio e fateli soffriggere a fuoco medio in una casseruola con il burro e l’olio d’oliva. Aggiungete l’alloro, la salvia, le bacche di pepe e di ginepro, tagliate il petto d’anatra al coltello ottenendo dei cubetti e fate rosolare la carne per qualche minuto insieme al soffritto.
Con un canovaccio inumidito, pulite delicatamente i funghi dalla terra e separateli l’uno dall’altro, quindi uniteli all’anatra. Salate, pepate e sfumate con il vino rosso, abbassate la fiamma e fate cuocere fino a quando il vino non sarà evaporato, facendo attenzione che il sugo non si asciughi troppo.
A questo punto versate la polpa di pomodoro, o i pelati tagliati a cubetti, regolate di sale e di pepe e lasciate cuocere il sugo a fuoco lento per 1 ora con la pentola semi-coperta.
Cuocete le pappardelle per 1 minuto in abbondante acqua salata, scolatele e conditele con il sugo di anatra e funghi pioppini.

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52 Comments

  1. 31 Gennaio 2013 / 10:37

    Bbbooooneeeeeee!!! Eh, ahimè, non è nemmeno nel mio di destino divenir killer di pennuti o altre bestiole. Per cui, fortuna esista il macellaio e per chi ne ha la fortuna, la nonna. 🙂
    Complimenti per ricettina gustosa e per deliziose foto.
    Bacettini e sereno fine settimana.

    • 31 Gennaio 2013 / 10:52

      Becky cara, buon giorno. Si, il macellaio ci salva la vita…a volte…ihihih…ma solo se è abbastanza ruspante. Passa un buon fine settimana anche tu. bacio

  2. 31 Gennaio 2013 / 11:31

    Dai cara, tira fuori il sangue freddo e procedi, non vuoi che nonna sia orgogliosa di te??? No scherzo, trova un buon macellaio e fa che ci pensi lui, già gli astici li bollo e li trucido con un po' di magone, un anatra che ti guarda negli occhi è inaffrontabile… un bacio e un piatto di pappardelle please…..

    • 1 Febbraio 2013 / 14:17

      ma certo tresor, le tue pappardelle arrivano subito 😉 mchuà

  3. 31 Gennaio 2013 / 11:41

    Ahah.. tenera.. tu e la nonna! 🙂 Hai fatto un piattino delizioso, mette un sacco l'acquolina sai..? Però ti capisco.. io non ce la faccio a prendere animali interi per quello. Mi dispiace troppo poi guardarli negli occhi, mi viene il magone e se non fosse per questioni serie di salute.. giurerei di non mangiarli più 🙂 Complimenti, amica mia. Davvero squisito!! <3 Tvb!

    • 1 Febbraio 2013 / 14:18

      hahaha la nonna non ha pietà quando si tratta di cibo. un abbraccio grande, Ely

  4. 31 Gennaio 2013 / 12:18

    non credo che potrei mai uccidere la piccola anatrella :(!! però posso mangiarla :D…è una cattiveria comunque vero?

    • 1 Febbraio 2013 / 14:20

      noooo che non è una cattiveria, è buonissima, basta non pensarci 😉 spero che i vegetariani del mondo, un giorno, non mi si scaglino contro, incrocio le dita

  5. 31 Gennaio 2013 / 12:38

    Ele… no, non ti ci vedo!! Lo sai che io sono rimasta shoccata quando a non so quale età della mia infanzia vidi la mia vicina di casa (quella nella val marecchia) che ammazzava un coniglio… e dire che mia nonna di galline ne faceva fuori parecchie!!! Peccato per l'anatrella, ma pensa quanto deve essere buono questo sughetto! un bascio!!

    • 1 Febbraio 2013 / 14:22

      oddio, ti capisco, anche io con nonne e vecchie zie, da bambina ne ho viste di cotte e di crude…ho imparato a mangiare tutto, però, un lato positivo. bacioni

    • 1 Febbraio 2013 / 14:23

      La nonna risolve sempre un bel po' di beghe 🙂 ciao Raffy

  6. 31 Gennaio 2013 / 14:33

    Ricetta eccezionale … ma che pastA FAVOLOSA BRAVISSIMA! Ciao Lia

  7. 31 Gennaio 2013 / 14:44

    E quella padellina è anche della nonna? 🙂 Bellissima foto cara, anche se …poco da killer! Un bacio!

    • 1 Febbraio 2013 / 14:25

      haha si, hai ragione, avrei dovuto mettere della salsa di pomodoro come nei film. Il padellino è del mercatino dell'usato, la nonna i suoi non me li da 🙁 la convincerò. baci baci

  8. 31 Gennaio 2013 / 15:19

    mamma mia, che fame!!!! devono essere incredibili!! complimenti!

  9. 31 Gennaio 2013 / 15:20

    😀 Meno male che le nonne non hanno cuore per queste cose! anche la mia mi diceva: avevo i coniglietti io quando ero bambina. In settimana ci giocavo, poi la domenica li mangiavamo!!!!

    • 1 Febbraio 2013 / 14:28

      nooo poveriii hahaha anche da me funzionava così, non erano visti come animali domestici, i poverini. Ciao Elena, tanti baci

  10. 31 Gennaio 2013 / 15:41

    Ciao!
    Sono passata da qui e devo essee sincera, mi piace tantissimo leggerti,sul serio…ho letto un sacco di post troppo carini!
    A presto allora!

    • 1 Febbraio 2013 / 14:28

      Grazie mille, sei la benvenuta quando vuoi, mi fa piacere. A presto

  11. 31 Gennaio 2013 / 16:08

    Eh no! Hai ragione!! L'anatra è meglio incontrarla solo da morta e possibilmente già senza testa…
    Il tuo piatto sembra delizioso…io, come al solito, stravedo per le tue foto!!

    • 1 Febbraio 2013 / 14:30

      Grazie Ale, sono felice che ti piacciano le foto, ho anche comprato il barattolo di metallo per l'occasione 😉 mi sembra di usare sempre tutto un milione di volte. A presto cara

  12. 31 Gennaio 2013 / 16:58

    Ricetta davvero particolare,brava!
    Post simpaticissimo 🙂
    un caro saluto a presto
    Z&C

  13. 31 Gennaio 2013 / 17:35

    ch bel film 🙂 mamma che pappardelle! buonissime! invernali al punto giusto

    • 1 Febbraio 2013 / 14:32

      Si, hai ragione, invernalissime…e spero che siano gli ultimi sprazzi, sinceramente, ho voglia di estate, ma ancora troppo ce ne vuole

  14. 31 Gennaio 2013 / 18:04

    Mia mamma era una serial killer di polli,,io la guardavo e tremavo…ma non sono mai diventata vegetariana ^_^
    Bella ricetta!
    Un abbraccio
    Monica

    • 1 Febbraio 2013 / 14:37

      Grande! si, nemmeno io, come puoi ben notare hahaha

  15. 31 Gennaio 2013 / 19:22

    ahahah mi fai morire…però vuoi mettere un sugo così?è davvero invitantissimo!amo le pappardelle e ne hai fatto un piatto straordinario.e che profumo mi sembra di sentire!bacio

    • 1 Febbraio 2013 / 14:38

      Si, alla fine ne vale la pena effettivamente. Baci e a presto

  16. 31 Gennaio 2013 / 19:51

    anch'io ho il ricordo della nonna che tirava il collo alle galline!! io penso che potrei morir di fame!!! viva il macellaio!
    queste tagliatelle sono la fine del mondo!! un abbraccio

    • 1 Febbraio 2013 / 14:39

      Brava! Santo macellaio. Grazie della visita, a presto. un bacio

  17. 31 Gennaio 2013 / 23:19

    Hai ragione cara se fossi in te mi rivolgerei alla nonna. La ricetta invece ti e' venuta una delizia. Eccezionale.Baci

    • 1 Febbraio 2013 / 14:40

      Grazie Veronica, sono felice che ti piaccia. Un abbraccio

    • 1 Febbraio 2013 / 14:41

      nonsidicepiacere, meraviglioso questo nome, lo adoro. Ora vengo a spiarti subito. grazie delle visita

  18. 1 Febbraio 2013 / 12:54

    Eleonora, ti capisco benissimo, non ne sarei capace nemmeno io e penso che Luca nemmeno lui avrebbe il coraggio di farlo. Nominando la nonna mi hai ricordato la mia, una donna tuttofare e ogni cosa la faceva al meglio, tanto da essere tuttora una pietra di paragone per me…le sue lasagne, il suo minestrone, i suoi arrosti, le sue frittelle, le sue torte…ogni cosa aveva quel quid in più da renderlo inarrivabile, imbattibile e i profumi sono tutti dentro alla mente.
    Le tue pappardelle sono molto invitanti, non abbiamo molta dimestichezza con l'anatra in cucina, ma se ci imbatteremo dal macellaio in un bel petto sapremo come rendergli giustizia.
    Bacioni da Sabrina&Luca

    • 1 Febbraio 2013 / 14:43

      Ciao ragazzi, ah le nonne, chissà come mai sanno fare tutto e chissà se, quando sarò nonna io, la saprò lunga come loro…mah, speriamo. Un bacio grande

  19. 2 Febbraio 2013 / 9:39

    Ciao Eleonora, scusami ma nonna tua ha dovuto uccidere l'anatra? Ho capito bene? Lo sai che non riesco nemmeno ad eviscerare il pesce? Certo, per una che ama cucinare è un limite, ma che ci posso fare se mi sento male? La ricetta è senza dubbio buonissima e le pappardelle precisine ;-). Brava! Un abbraccio

  20. 2 Febbraio 2013 / 16:57

    come ti capisco, Ros! Non fa niente, noi ci affidiamo a chi ha più sangue freddo 😉 grazie della visita, un abbraccio.

  21. 2 Febbraio 2013 / 21:15

    Penso che neanche io riuscirei ad uccidere un animale…preferirei morire di fame! Fai delle foto molto belle

  22. 2 Febbraio 2013 / 21:32

    Complimenti blog bellissimo sei proprio brava ti seguo molto volentieri e grazie della visita sei la benvenuta! Per quanto riguarda galline anatre e conigli…non ce la posso fare neanche io …per me invecchierebbero nell' aia di casa mia! Un bacione e buona serata

  23. 4 Febbraio 2013 / 0:14

    io nn ho nemmeno mai pensato di poterci riuscire…anche se ho visto più volte mia nonna farlo!!!
    però la ricetta sembra molto buona!!!
    al prossimo post Nahomi

  24. 6 Marzo 2013 / 13:22

    Scopro che l'amica Chiara mia concittadina ha fatto un bell'articolo su te e il blog ma io ti seguvo già da un pò infatti sei ne mio blogroll e sono contenta che ora ti scopriranno anche altre. Non sono una foodblogger ma mi difendo anche in ricette e mi piacciono da matti le tue immagini, artista fino in fondo e ne so qualcosa visto che in famiglia ho una maestra d'arte.
    Ovviamente le tue ricette sono semplici e complesse allo stesso tempo ma armonzzate nell'insieme direi….artisticamente.
    Buona giornata.

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