di vecchi giochi e nuovi blog

passeggiando vicino casa e guardando la neve sui prati che si scioglie, penso ad una nuova ricetta per il mio blog.
Volo con la mente tra i cibi, gli ingredienti e piombo, a piedi pari, nell’estati di tanti anni fa… pensandoci bene, io cucino da sempre.
Una volta la casa dei miei nonni era circondata di campi e di stradine e, io e mia cugina, quando passavamo le domeniche con loro, ci inventavamo un milione di giochi all’aria aperta; uno di questi era cucinare con le foglie. 
Raccoglievamo tante foglie diverse, costruivamo dei finti fuochi di sassi sul muretto e cuocevamo, tritavamo, mescolavamo e creavamo un sacco di piatti prelibati.
I viaggi nel passato mi fanno bene, mi fanno tornare il sorriso, sempre. 
Credo sia la spensieratezza dei tempi andati, o la voglia di rivedere le persone lontane, l’occasione di ricordare chi non si vede, ma si sente.
In quegli stessi anni, un’altra bambina, in un’altra cucina, cuoceva con sua nonna le mele selvatiche per le bambole. 
I nostri giochi di allora erano quelli: imitare le faccende quotidiane, le cose più semplici che, con la fantasia di bambine, diventavano eccezionali. Quella bambina si chiama Elisa e, da pochi giorni, ha un blog: la tagliatella nuda
Provate a leggere le sue storie e le sue ricette, profumano di casa.

CONCHIGLIE CAMPAGNOLE

ingredienti: (dosi per due persone)

200g di conchiglioni
1 zucchina
1 melanzana lunga
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
1 patata
3 funghi champignon
1/2 cipolla bianca 
vino bianco secco per sfumare
olio extravergine d’oliva
sale
pepe

procedimento:

tritate la cipolla e fatela dorare in padella con sei cucchiai d’olio d’oliva. 
Lavate e mondate le verdure, tagliatele a cubetti e aggiungetele al soffritto, cominciando dalla patata e seguendo, dopo qualche minuto, con gli altri ortaggi, salate, pepate e sfumate con del vino bianco. 
Fate cuocere le verdure, ma non troppo, devono mantenere i colori naturali.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e conditela con il sugo di verdure.
Se volete completare con una grattugiata di parmigiano, il piatto sarà sicuramente più gustoso.

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48 Comments

  1. 4 Marzo 2013 / 8:11

    Ciao! Sai che anch'io ho una cugina e da piccole andavamo spesso dai nonni la domenica. A dire il vero andavamo dai nonni anche 15 gg. in estate. Grazie a loro ho visto nascere i vitellini, raccoglievo le uova nel granaio e tentavo di mungere le mucche. Poi, guardavo la nonna che faceva i formaggi…. che bei ricordi! Grazie.

    • 4 Marzo 2013 / 9:28

      Sono felice di averti rispolverato la mente. Felice giornata

  2. 4 Marzo 2013 / 8:27

    Le tue conchiglie sono meravigliose, profumate e intrise di sapore del passato.. Leggerti è sempre una meraviglia e si percepisce l'atmosfera e l'amore per i tuoi ricordi. Grazie amica mia.. corro subito a trovare Eli 🙂 Un bacino!

    • 4 Marzo 2013 / 9:29

      Buon giorno amica, a te le belle parole non mancano mai, grazie di cuore. un abbraccio

  3. 4 Marzo 2013 / 8:32

    Cavolo, ora che mi fai ricordare lo facevo anche io…..tritavo foglie, aggiungevo terriccio, allungavo con acqua, un pizzico di steli d'erba, qualche fior per guarnire…..si, con certe cose forse ci si nasce davvero 🙂
    Belli i conchiglioni, e seguo il tuo consiglio, vado a conoscere Elisa!
    Un bacio tesoro, buona giornata!!!

    • 4 Marzo 2013 / 9:30

      Roby, la vocazione si ha dalla nascita :)) hai ragione. Grazie per le tue visite, sono sempre molto felice di sentirti. Buona giornata

  4. 4 Marzo 2013 / 9:38

    Che piacere rileggerti! Sei guarita tesoro?
    Che bei ricordi hai condiviso. Io non ricordo di aver mai cucinato nulla con foglie etc. Vedi perché sono ancora così imbranata in cucina rispetto a voi che ogni giorno mi deliziate con meraviglie del genere?! Un abbraccio

  5. 4 Marzo 2013 / 10:10

    Anche io giocavo con le foglie. Facevo le minestre, gli impasti. Poi aggiungevo terra e fiori. E lasciavo macerare il tutto in un vasetto sottoterra…lo scopo era sentire quanto puzzava dopo una settimana! Sono le cose geniali che si fanno da piccoli 🙂
    Andrò subito a vedere questo nuovo blog!
    Un bacio

    • 8 Marzo 2013 / 11:23

      hahahaha fantastico questo gioco! quasi quasi ci provo

  6. 4 Marzo 2013 / 10:12

    Ahhh io facevo le torte di cioccolato con il terreno e solitamente usavo le foglie come piatto 😀 Come mi divertivo! Che bei ricordi… e le tue conchiglie sono l'accompagnamento perfetto! Un abbraccio!

  7. 4 Marzo 2013 / 11:04

    ma che bello il tuo racconto! sapessi i miei pasticci…. 🙂 fantastiche queste conchiglie

    • 8 Marzo 2013 / 11:21

      Buona la torta di fango, la devo provare 😉 ciao bella, alla prossima

  8. 4 Marzo 2013 / 13:05

    Mamma mia come al solito io resto a bocca aperta davanti a sta cuoca fotografa!!

  9. 4 Marzo 2013 / 13:14

    Io adoro le paste extra large, come questa. L'ho studiata bene e vorrei provarla, ma quella fatta da te per sentire l'odore dei tuoi ricordi di bambina! Un abbraccio.

  10. 4 Marzo 2013 / 15:04

    Ma che profumo che arriva!!!! Sono passata da Elisa…
    Che meraviglia i ricordi di bambina… io quando non trafficavo intorno alla mia nonna, cucinavo con il fango, poi avevo difficoltà a cavarlo fuori dalle pentoline…
    Un bascio!!

    • 8 Marzo 2013 / 11:20

      😉 si, ci abbiamo provato tutte da piccole. Ciao Patty, un bacio grande

  11. 4 Marzo 2013 / 15:55

    wow che bello anche io giocavo sempre con le foglie…… il piatto è favoloso 🙂

  12. 4 Marzo 2013 / 16:26

    Abbiamo sperimentato tutte con ….ingredienti naturali da piccole, che bei ricordi! Che buone queste conchiglie veghetariane! Passo da Elisa.

    • 8 Marzo 2013 / 11:19

      Ma certo, corri a curiosare da Elisa e grazie per la visita. un bacione

  13. 4 Marzo 2013 / 21:03

    Che bello mi hai fatto ricordare quando anche io da bambina giocavo come te con le mie sorelle. Bellissimo il blog di Elisa e delizioso questo primo.Baci cara

  14. 4 Marzo 2013 / 21:34

    Credo fosse uno dei miei giochi preferiti insieme alla mia amica Adelina. Dietro casa, con piatti fatti di foglie larghe, fiorellini ed erbette quali pietanze, sabbia e polvere rossa di mattone come condimento.
    Meravigliosa ricettina questa…davvero!
    Bacetti

  15. 5 Marzo 2013 / 11:19

    caspita!! a quest'ora questo vedere questa ricetta è un vero e proprio attentato… obiettivo centrato! 😀 ciao, a presto

    Federica 🙂

  16. 5 Marzo 2013 / 16:36

    le tue ricette invece profumano sempre di poesia. Sei deliziosa davvero, non ti offendi vero se te lo dico tutte le volte??;-)

    • 8 Marzo 2013 / 11:17

      Ma certo che no Elena, anzi, mi fa molto piacere. Un bacione

  17. 6 Marzo 2013 / 17:41

    che bel post Eleonora, ora vado a conoscere la tua amica.
    ottimo piatto, come sempre da leccarsi i baffi
    alice

  18. 8 Marzo 2013 / 8:40

    Buona giornata oggi e sempre ciaooo.

  19. 8 Marzo 2013 / 11:16

    sei forte.un post carico da matti!vado subito dalla tagliatella nuda..e grazie per questa preziosa ricetta!un bacio grande

  20. 8 Marzo 2013 / 11:36

    Ciao!!! son venuta subito qui dopo aver letto il tuo commento.. del quale ti ringrazio! Sai che un brivido mi ha attraversato la schiena??? Mi hai ricordato una cosa ormais epolta nella mia memoria.. il far finta di cucinare frantumando le foglie secche!!!!! me ne ero totalmente dimenticata.. quanti bei ricordi legati all'infanzia.. quante persone che non ci sono più.. e che vorresti accanto.. Cmq… buonissima la tua pasta!! Torna a trovarmi.. t'aspetto! 🙂

  21. 8 Marzo 2013 / 13:16

    Cara, proprio ieri pensavo a come si stesse bene da bambini… la difficoltà di affrontare le responsabilità degli adulti, le persone perse durante il cammino, la consapevolezza, con il senno di poi, di non poter più tornare indietro per affrontare la vita in modo diverso… Ma sto divagando.. I tuoi conchiglioni mi piacciono tantissimo, adoro i sughi di verdure!! 🙂 Buona Feste delle donne e buon week-end cara!!

  22. 8 Marzo 2013 / 22:05

    Penso che a noi che abbiamo la passione per la cucina è nata con noi, anche io da piccolina trasformavo in cibo qualsiasi cosa (anche le carte tagliuzzate!)
    Buona serata ed a presto!

  23. 10 Marzo 2013 / 17:28

    Devo dirti allora che hai speso bene il tuo tempo da bambina, dati i risultati di oggi! Un bacio.

  24. 16 Marzo 2013 / 13:35

    la cucina è il modo più diretto ed emozionante per evocare i ricordi, quelli belli… non c'è niente di meglio di un bel piatto che profuma di casa, quando abbiamo voglia di coccolarci 🙂 ottime!!!

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