SE UN GIORNO…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi volevo scrivere, solo scrivere.

Scartabellare nella mente e trovare parole, lette chissà quando e chissà dove.
Acciuffare pensieri che fusi tra loro mi tirano dentro a un mondo parallelo.

Allora ho scritto, qui, per voi.

E’ un sussurro che mi tormenta, un ricordo lontano che mi parla, foto ingiallite con gli angoli consumati, le conservo in una scatola di latta, non le lascio scappare.
Ho fame di un bel libro da scorrere in apnea con una matita in mano. Si, io sottolineo sui romanzi le frasi che mi parlano, non prendetemi per pazza, vedetela piuttosto come una mania, preferisco.

Se un giorno avessi a disposizione, casualmente, un lungo periodo di solitudine credo proprio che scriverei un libro, magari da regalare alla mia famiglia.

Gamberetti allo zenzero con calamarata
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Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Ingredients
  1. Per 4 persone
  2. 400g di calamarata
  3. 1/2 kg di gamberetti
  4. 8 mazzancolle
  5. 45g di radice di zenzero
  6. 2 cipollotti
  7. 2 spicchi di aglio
  8. 12 bicchiere di salsa di soya
  9. olio extravergine d'oliva
  10. 1 pezzo di peperoncino fresco (io uso l'habanero chocolate)
  11. sale
Instructions
  1. Soffriggete i cipollotti tritati e l'aglio affettato in una generosa quantità d'olio d'oliva. Poi aggiungete in padella i gamberetti sgusciati e puliti, un pezzettino di peperoncino, le mazzancolle (con il guscio), lo zenzero sbucciato e tagliato a fette, un pizzico di sale (poco, perché la salsa di soya che aggiungerete poi, è già sapida) e fate rosolare leggermente i crostacei per qualche minuto mescolando. Versate la salsa di soya e cuocete per una decina di minuti. Coprite la padella con un coperchio, se i crostacei sono cotti spegnete la fiamma e lasciate riposare per mezz'ora; poi eliminate lo zenzero, separate i gamberetti e le mazzancolle dal fondo di cottura e passate quest'ultimo al setaccio.
  2. Riunite tutto in padella e scaldate a fuoco moderato.
  3. Cuocete la pasta in abbondante acqua leggermente salata e qualche minuto prima del termine di cottura, scolatela. Terminate la cottura della calamarata in padella con il condimento.
Se preferite potete sostituire la pasta con degli spaghettini di riso
  1. Reidratate gli spaghettini di riso in una ciotola con dell'acqua bollente leggermente salata, scolateli e saltateli in padella con il condimento facendoli ben insaporire. Serviteli caldi
E il Basilico https://www.eilbasilico.it/
 

 

 
 
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25 Comments

  1. 16 Marzo 2015 / 8:43

    Io davvero ammiro le persone come te che amano scrivere e riescono a descrivere il proprio essere con le parole. Una capacità che proprio mi manca.
    Il piatto è stupendo, bello colorato ed invitante. Mi fa pensare all'estate, al profumo di salsedine e a una cena romantica in riva al mare

    • 16 Marzo 2015 / 17:46

      Grazie Elena, hai davvero colto nel segno, non vedo l'ora che arrivi l'estate.Un bacio, a presto

  2. 16 Marzo 2015 / 8:45

    Sei poetica cara, sai che anch'io sottolineo le frasi, che mi rimangono scolpite, nei libri che leggo! Buona settimana anche se qui è freddo e piove. 🙁 Un grande abbraccio

    • 16 Marzo 2015 / 17:47

      Anche qui piove Meris, uffa. Come va la tua nuova avventura? Un abbraccio grande

  3. 16 Marzo 2015 / 8:47

    L'arte della parola è una dote che ti appartiene e si evince facilmente da ogni tuo post ^_^
    Questi gamberetti allo zenzero con calamarata sembrano gustosi . . . bravissima 😀

  4. 16 Marzo 2015 / 10:52

    scrivi, fallo, non lasciare il desiderio in attesa 🙂
    vai!
    😉
    b

  5. 16 Marzo 2015 / 11:23

    Mi ispira tantissimo questa pasta, e secondo me il libro sarebbe bellissimo!!

    • 16 Marzo 2015 / 17:49

      Mah, chissà, forse un giorno ce la farò. Grazie della visita, Silvia

  6. 16 Marzo 2015 / 14:24

    Tesoro…. la calamarata fatta così deve essere favolosa!!!! I complimenti per le foto non te li faccio più…. 😀 Un bascione a te e alla Zoe!

    • 16 Marzo 2015 / 17:49

      Ciao bella Patty, grazie, hai sempre una parola carina per me. Un abbraccio a te e alle tre principessine

    • 16 Marzo 2015 / 17:50

      Grazie Marco, sono felice che ti piacciano. A presto

  7. 16 Marzo 2015 / 17:13

    Tu scrivi che noi leggiamo sempre volentieri lo scorrere dei tuoi pensieri ^_^ e assaggiamo anche i tuoi piatti con grande entusiasmo 🙂 quello di oggi mi ha trafitto il cuore, stupendo!

    • 16 Marzo 2015 / 17:51

      Consuelo, come sei carina. Ti ringrazio molto. Baci

  8. 16 Marzo 2015 / 21:23

    …avevo commentato ma non lo vedo pubblicato! Avevo scritto che il tuo blog è un connubio perfetto tra foto bellissime e parole ancora più belle! Non ho mai pensato a scrivere un libro ma forse la solitudine potrebbe ispirarmi…e lo auguro anche a te!
    Un bacione tesoro!

  9. 17 Marzo 2015 / 14:38

    poche parole, intense, cariche, piene di forza. Accidenti come sei brava, non solo con gli ingredienti e le pentole… Ho iniziato a seguirti da poco, pochissimo, ma continuerò a farlo, perchè mi emozioni con le tue parole e con i tuoi scatti. Grazie!
    Raky

  10. 17 Marzo 2015 / 15:24

    Se ti definiscono pazza, allora si, lo sono anche io. Sottolineo sempre ciò che sento mio, in ogni libro che leggo. E, proprio come te, scriverei un romanzo in quei periodi fatti di solitudine. Queste manie, sono tra le più genuine …proprio come questo piatto di pasta 🙂

  11. 17 Marzo 2015 / 16:11

    É para mim uma honra acessar ao seu blog e poder ver e ler o que está a escrever é um blog simpático e aqui aprendemos, feito com carinhos e muito interesse em divulgar as suas ideias, é um blog que nos convida a ficar mais um pouco e que dá gosto vir aqui mais vezes.
    Posso afirmar que gostei do que vi e li,decerto não deixarei de visitá-lo mais vezes.
    Sou António Batalha.
    PS.Se desejar visite O Peregrino E Servo, e se ainda não segue pode fazê-lo agora, mas só se gostar, eu vou retribuir seguindo também o seu.
    Que a Paz e saúde esteja no seu coração e no seu lar.
    http://peregrinoeservoantoniobatalha.blogspot.pt/

  12. 18 Marzo 2015 / 6:54

    e perchè no, sarebbe molto bello dar sfogo ai propri pensieri e lasciarlo alla famiglia e a chi vuole condividere con noi una parte di se stessi.Ottima ricetta

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